L’ esperienza alla Perla è stato un qualcosa di molto
istruttivo, almeno secondo me, perché mi ha fatto molto riflettere su quanto io
sono fortunata ad essere nata senza alcun problema mentale anche se in realtà i
ragazzi della Perla vivono la loro vita in modo normale anche con le loro
difficoltà, grandi o piccole che siano. Ho trovato i ragazzi della Perla molto profondi e affettuosi
verso gli altri, soprattutto rispetto ad altre persone che seppur senza alcun problema, non sono capaci di esprimere i propri sentimenti e di
dimostrare tanto affetto come loro.
Ad esempio, una delle persone che mi è rimasta molto impressa
nella mente, è stata un ragazzo di nome
Andrea che ci ha raccontato cosa fa lui nella sua vita quotidiana. Ogni mattina va al lavoro. Lavora in una scuola come segretario con l’aiuto di una professoressa di sostegno. Andrea è un ragazzo molto aperto, ma anche molto insicuro per
via di alcuni episodi che ha dovuto sopportare quando era piccolo; veniva preso
in giro da i suoi compagni per via dei suoi problemi. Appunto per questo ogni
volta che vuole raccontare qualcosa mostra la sua insicurezza in piccolissimi
gesti. Ad esempio prima di raccontare un suo episodio, seppur banale, anticipa
sempre dicendo :"Non so se posso dirlo".
Un'altra ragazza che ho conosciuto alla Perla che si chiama
Giulia, è una ragazza molto vivace e simpatica è la più scatenata del gruppo, insomma è una forza della natura. In fondo è una ragazza che nonostante i suoi
problemi vive la vita in modo normalissimo e vede il mondo da un’ altra
prospettiva rispetto alla nostra in modo più bello e positivo. Insomma, devo dire che l’ esperienza alla Perla mi ha fatto
molto riflettere e capire che i ragazzi con dei problemi grandi o piccoli che
siano, molte volte sono meglio di noi.
Sara T