domenica 26 marzo 2017

Sotto la mongolfiera


Oggi prima di iniziare l'attività ho chiesto a God's di descriversi e i primi tre aggettivi che ha usato sono stati brutto, cattivo e incontrollabile. Il sorriso enorme di poco dopo, quando gli ho fatto notare che aveva letto e scritto da solo un elenco molto lungo di parole, è valso tutte le volte che l'ho inseguito per i corridoi nell'ultimo anno. Mi guardava come per capire se fosse vero, più si rendeva conto di riuscire, più gli venivano gli occhi grandissimi e voleva continuare a leggere. È stato bellissimo essere lì ed ero così fiera e felice per lui che mi sono venuti gli occhi lucidi. Vorrei che si sentisse in gamba come tutti, perché sono sicura che lo sia. È vero che rispetto ad altri bambini è un po' solo, ma credo che stare alla Piazza, a prescindere ovviamente da me, sia per lui un'occasione importante per non perdere il contatto con se stesso, anzi forse proprio per trovarlo. Quindi in fondo volevo ringraziarvi per avermi dato l'opportunità di incrociare un pezzettino della mia strada con quel piccoletto, a volte imparo più io da lui che lui da me, ed è il regalo più bello e inaspettato che potessi ricevere capitando sotto quella mongolfiera un anno fa.

Camilla