Questa mattina mentre ero nel
cortile, vedendo alcuni volontari che tornavano a casa dopo una notte di veglia, una notte di servizio ho pensato che questa notte da noi hanno dormito più o
meno duemila persone e hanno potuto dormire in pace, in piena sicurezza con un
dottore, con qualche volontario che sarebbe arrivato immediatamente in soccorso
o in aiuto.
Pensavo ai tanti volontari che ci danno non una mano, ma che ci
danno tanto cuore, tantissimo del loro tempo. Allora mi è venuto spontaneo quasi pregare immaginando i volti dei volontari che in Brasile, in
Giordania, a Torino, là dove siamo ogni giorno ci danno parte della loro vita e
mi veniva da ringraziarli a uno a uno.
E pensavo che anche oggi avremmo potuto
dare migliaia di risposte, avremmo potuto dare tre o quattro mila pasti,
avremmo potuto ascoltare storie che avevano bisogno di orecchie attente
grazie a Dio, certamente, ma grazie a chi si è fidato ad entrare in un Arsenale,
e poi magari com’è capitato a centinaia di persone, di dare la vita o di dare
molto del loro tempo.
Allora in questo buona giornata vorrei che vi uniste nella
comunione che ci unisce a una comunione di maggior riconoscenza per tutte le
persone che ci danno una mano, che ci hanno dato una mano e il nostro impegno a
ricordarli nella preghiera e a tradirli mai. La parola tradimento non dovrebbe
esistere nella nostra vita.
Quindi anche stamattina ricordiamo tutte le persone
a cui abbiamo promesso un pensiero, un’affettuosità, un carezza, un ricordo
perché magari sono in ospedale, perché magari hanno un parente, una persona
cara in fin di vita, che hanno bisogno di un supporto di comunione. Ogni giorno
lo facciamo e ogni giorno con rinnovata riconoscenza...
Ernesto Olivero
Buona Giornata domenica 25 giugno 2017
