Se qualcuno non sapesse cosa fare oggi e
volesse un consiglio glielo do: essere fedeli al proprio sì,
essere fedeli a tutto quello che mi sta aspettando e a chi mi sta aspettando.
Magari una persona, un compito, un gabinetto da pulire. Ecco che
l’incontro diventi l’incontro più bello della mia
vita!
Allora può anche darsi che io possa
portare un po’ di pace in una persona che pace non ce l’ha, può
anche darsi che facendo bene il servizio che devo fare accoglierò una persona
che, sentendosi accolta, diventa diversa da quella
che immaginava di essere.
Noi non dobbiamo fare chissà che cosa,
ma cercare di fare bene quello che dobbiamo fare, con passione, con
curiosità, col desiderio che se qualcuno mi vede fare una cosa
e mi vede sbagliare, magari mi insegna.
In ogni situazione possiamo imparare qualcosa
e forse, senza che ce ne accorgiamo, in ogni situazione possiamo insegnare qualcosa
a qualcuno che ci sta osservando. La vita, se la facciamo
così, se la viviamo così, diventa semplice e profonda, diventa
veramente vita.
E a proposito di vita non dimentichiamo
tutte le persone che si aspettano un pensiero, un’affettuosità, un carezza,
un sì o un no. Ci sono tante persone che stanno soffrendo e vorrebbero
essere capite meglio.
Ecco, noi cerchiamo di essere vicini a
tutte le persone che soffrono, a tutte veramente, quelli che
conosciamo e quelli che non conosciamo. E vorremmo che tutte le persone che si
aspettano una preghiera da noi sentano che noi manteniamo la
parola per amore ogni giorno.
Ernesto Olivero
Buona Giornata giovedì 22
giugno 2017