domenica 25 giugno 2017

Vita


Se qualcuno non sapesse cosa fare oggi e volesse un consiglio glielo do: essere fedeli al proprio sì, essere fedeli a tutto quello che mi sta aspettando e a chi mi sta aspettando. Magari una persona, un compito, un gabinetto da pulire. Ecco che l’incontro diventi l’incontro più bello della mia vita! 
Allora può anche darsi che io possa portare un po’ di pace in una persona che pace non ce l’ha, può anche darsi che facendo bene il servizio che devo fare accoglierò una persona che, sentendosi accolta, diventa diversa da quella che immaginava di essere.
Noi non dobbiamo fare chissà che cosa, ma cercare di fare bene quello che dobbiamo fare, con passione, con curiosità, col desiderio che se qualcuno mi vede fare una cosa e mi vede sbagliare, magari mi insegna.
In ogni situazione possiamo imparare qualcosa e forse, senza che ce ne accorgiamo, in ogni situazione possiamo insegnare qualcosa a qualcuno che ci sta osservando. La vita, se la facciamo così, se la viviamo così, diventa semplice e profonda, diventa veramente vita.
E a proposito di vita non dimentichiamo tutte le persone che si aspettano un pensiero, un’affettuosità, un carezza, un sì o un no. Ci sono tante persone che stanno soffrendo e vorrebbero essere capite meglio.
Ecco, noi cerchiamo di essere vicini a tutte le persone che soffrono, a tutte veramente, quelli che conosciamo e quelli che non conosciamo. E vorremmo che tutte le persone che si aspettano una preghiera da noi sentano che noi manteniamo la parola per amore ogni giorno.

Ernesto Olivero
Buona Giornata giovedì 22 giugno 2017